Ti sei mai chiesto cosa succede quando un buco nero incontra una stella? Quattro anni fa, astronomi amatoriali hanno documentato un evento cosmico che avrebbe fatto impallidire la Morte Nera di Star Wars. Una gigantesca stella, avvicinatasi troppo a un buco nero supermassiccio, è stata inghiottita dalla sua immensa forza gravitazionale. Quello che è successo dopo questa terribile “cena” cosmica ci sta ancora sorprendendo, con emissioni energetiche che continuano a crescere a dismisura. Continua a leggere per scoprire perché questo evento sta ridefinendo la nostra comprensione dei fenomeni astrofisici più estremi.
AT2018hyz: Il Mostro Cosmico che Cresce
L’evento, denominato AT2018hyz (dove AT sta per Astronomical Transient, 2018 per l’anno di scoperta iniziale e hyz per un codice sequenziale), è stato inizialmente osservato nel 2018 dal progetto All Sky Automated Survey for SuperNovae (ASASS-SN). Tuttavia, è solo nel 2022 che sono state rilevate le sue sorprendenti emissioni radio, un dettaglio che ha lasciato gli scienziati a bocca aperta.
Nuove ricerche pubblicate su The Astrophysical Journal, guidate dalla professoressa Yvette Cendes dell’Università dell’Oregon, analizzano le osservazioni radio continuate dell’evento. I dati raccolti tra i 1370 e i 2160 giorni dopo l’evento rivelano un dato sconvolgente: le emissioni radio non solo non sono diminuite, ma continuano a intensificarsi a tutte le frequenze.
Un Ritardo Che Ha Cambiato Tutto
Inizialmente, AT2018hyz era stato classificato solo come un altro “tidal disruption event” (TDE), ovvero un evento di distruzione mareale causato da un buco nero. La sua vera natura è emersa anni dopo, quando Cendes ha notato un’enorme quantità di energia emessa nelle onde radio. Un paper del 2022 aveva già evidenziato questo strano comportamento, suggerendo che l’esplosione potesse aver avuto un “lancio ritardato”.
Le nuove osservazioni confermano questa ipotesi in modo spettacolare. L’energia emessa dal buco nero è ora 50 volte più potente rispetto a quando è stata rilevata per la prima volta. Questo fenomeno sta spingendo gli scienziati a riconsiderare i modelli teorici.
Le Due Ipotesi Scioccanti
Ma cosa sta causando questa anomala e crescente emissione energetica? Gli studiosi hanno formulato due teorie principali:
- Uno “sferico outflow ritardato”: In questo scenario, l’espulsione di materia dal buco nero sarebbe iniziata circa 620 giorni dopo la distruzione della stella. Questa materia, espulsa in modo più o meno uniforme, spiegherebbe l’aumento graduale delle emissioni.
- Un getto astrofisico fuorilegge: L’altra ipotesi riguarda un “getto” di particelle super-veloci, emesso in una direzione inaspettata e a velocità relativistiche. I getti, infatti, tendono a sopprimere le emissioni a corto raggio, per poi diventare estremamente luminosi quando decelerano e si espandono.
Quel che è certo è che le emissioni radio di questo buco nero continueranno a crescere, raggiungendo il loro picco previsto per il 2027.
Oltre la Fabbro di Morte: Un Confronto Incredibile
“È davvero insolito,” ha commentato la professoressa Cendes. “Fatico a pensare a qualcosa che possa aumentare la sua luminosità in modo così evidente per un periodo così lungo.”
Quando i ricercatori hanno cercato di quantificare l’energia prodotta da AT2018hyz, la sorpresa è stata duplice. L’energia liberata **equivale a quella di un lampo gamma (GRB)**, una delle esplosioni più potenti conosciute nell’universo. Ma il vero shock è arrivato quando hanno messo questo dato a confronto con la Morte Nera, l’arma definitiva dell’Impero Galattico in Star Wars.
Tenendo conto delle stime sull’energia della Morte Nera, il buco nero AT2018hyz sta rilasciando **almeno un trilione di volte più energia** di una Morte Nera completamente operativa. E questo è solo uno stima preliminare; il valore reale potrebbe raggiungere i 100 trilioni di volte! Una vera e propria apocalisse cosmica, molto più potente della fantasia cinematografica.
Una Nuova Era di Scoperte?
Questa scoperta solleva una domanda fondamentale: quanti altri buchi neri e TDE simili sono là fuori, invisibili ai nostri attuali strumenti? Sebbene esistano altri eventi TDE con emissioni radio ritardate, AT2018hyz si distingue per la sua luminosità estrema.
La professoressa Cendes e il suo team continueranno a monitorare AT2018hyz per comprendere appieno l’evoluzione del getto e l’ambiente circostante. La speranza è che queste nuove osservazioni possano aiutare a distinguere tra le due ipotesi teoriche sul suo funzionamento. Ma soprattutto, questo caso eccezionale potrebbe aprire la strada alla ricerca di altri fenomeni simili, che finora potremmo aver trascurato per la loro apparente lentezza o ritardo.
Cosa pensi di questa incredibile scoperta? Ti aspettavi che fenomeni naturali potessero superare di gran lunga la potenza di armi immaginarie?








