Per la prima volta nel Regno Unito: donna dà alla luce un bambino dopo un trapianto di utero da donatrice deceduta

Immagina ti dicessero, da adolescente, che non avrai mai la possibilità di portare in grembo un figlio. Una sentenza che spezza ogni sogno di maternità. Eppure, per una donna britannica, questo incubo è diventato una realtà incredibile, segnando una pietra miliare nella storia medica del Regno Unito. La scienza ha fatto un passo da gigante, offrendo speranza a migliaia di donne.

Una Nuova Vita, Un Nuovo Inizio

Grace Bell, trentenne, ha recentemente compiuto un miracolo personale: ha dato alla luce un bambino sano. Ma la sua storia non è un racconto comune di maternità. Bell è diventata la prima donna nel Regno Unito (e una delle pochissime in Europa) a portare a termine una gravidanza grazie a un trapianto di utero ricevuto da una donatrice deceduta.

Il 12 dicembre 2025, il suo piccolo è nato, aprendo un capitolo di speranza e innovazione. Questo eccezionale intervento è stato reso possibile grazie all’iniziativa e ai fondi della charity Womb Transplant UK, fondata dal chirurgo ginecologo Richard Smith e guidata dalla chirurga dei trapianti Isabel Quiroga.

La Scienza al Servizio della Vita

“Si tratta di un risultato enorme, che offre ulteriore speranza alle donne che non hanno un utero e desiderano formare una famiglia,” ha dichiarato la dottoressa Quiroga, che lavora presso l’Oxford Transplant Centre. “Questa è l’unica procedura che consente loro di portare avanti una gravidanza e partorire un figlio proprio, offrendo un’alternativa all’adozione o alla gestazione per altri.”

I primi trapianti di utero al mondo di successo sono iniziati nel 2012. Poi, nell’aprile 2025, la prima donna britannica partorì un bimbo sano utilizzando un utero donato dalla sorella vivente. Solo otto mesi dopo, il bambino di Bell è nato, ma questa volta da un utero di donatrice deceduta.

Dettagli dell’Intervento

L’intervento chirurgico è durato sette ore. Successivamente, sono stati utilizzati ormoni per stimolare la mestruazione, e Bell ha poi concepito tramite fecondazione in vitro (IVF).

La famiglia della donatrice ha espresso un profondo senso di orgoglio per l’eredità lasciata dalla figlia: “Ha donato ad altre famiglie il prezioso dono del tempo, della speranza, della guarigione e, ora, della vita. Invitiamo gli altri a considerare la donazione, affinché più persone nel bisogno disperato possano avere la possibilità di vivere, proprio come nostra figlia desiderava così altruisticamente.”

Un Fenomeno Globale in Crescita

La storia di Bell non è un unicum mondiale. Infatti, sta diventando sempre più comune. Il primo parto al mondo da trapianto di utero di donatrice deceduta è avvenuto in Brasile nel 2017. Da allora, si stima che circa una dozzina di bambini siano nati in questo modo: almeno sette negli Stati Uniti, uno nella Repubblica Ceca, uno in Italia e due in Turchia.

Una revisione globale del 2024 ha rivelato che i tassi di successo sono simili a quelli dei trapianti da donatrici viventi. Su 24 riceventi che hanno beneficiato di un utero trapiantato da donatrice deceduta, il tasso di nati vivi è stato circa del 66%. Ogni singolo paziente soffriva della sindrome di Mayer-Rokitansky-Küster-Hauser (MRKH), un disturbo dello sviluppo che colpisce vagina e utero.

Grace Bell soffre anch’essa di questa sindrome e spera che un giorno sempre più persone come lei avranno la possibilità di costruire una famiglia. Si stima che 1 donna su 5.000 nasca con la MRKH. Un trapianto d’utero potrebbe anche aiutare persone a cui l’organo è stato rimosso chirurgicamente nel corso della vita.

Un Ringraziamento Immensa

“Non ci sono parole per ringraziare abbastanza la mia donatrice e la sua famiglia,” ha commentato Bell. “Penso alla mia donatrice e alla sua famiglia ogni giorno e prego che trovino pace sapendo che la loro figlia mi ha concesso il dono più grande, il dono della vita. Una parte di lei vivrà per sempre.”

La Womb Transplant UK prevede di eseguire un totale di 10 trapianti: cinque nell’ambito del programma di trapianto da donatrice vivente e cinque con donatrici decedute, come parte dello studio britannico INSITU (UK Investigational Study into Transplantation of the Uterus). Nell’ambito dello studio, i medici offrono il loro tempo e la loro esperienza gratuitamente, mentre la Womb Transplant UK finanzia i costi del trapianto e dei trattamenti correlati.

Cosa ne pensi di questi incredibili progressi scientifici? Lascia il tuo commento qui sotto!

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Piacere, Giulia! Sono una giornalista digitale con la passione per il "problem solving". Adoro scovare curiosità e trucchi che nessuno conosce per risparmiare tempo e denaro. Il mio stile è diretto e pratico: se c'è un modo più furbo per fare qualcosa, lo troverò e lo condividerò con te nei miei articoli.

Articoli: 787

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *