Stanco della routine lavorativa in ufficio? Immagina di sostituire la scrivania con il ponte di una barca a vela e le riunioni con il rumore delle onde. Sembra un sogno irraggiungibile, vero? Eppure, per qualcuno è la realtà daily. Scopri come è possibile conciliare una carriera solida con uno stile di vita da marinaio, con sfide inaspettate ma ricompense uniche.
Da ufficio a oceano: la mia nuova frontiera lavorativa
Per anni ho vissuto la classica vita d’ufficio a San Francisco. Credevo che il mio futuro fosse tra grattacieli e riunioni infinite. Poi, la pandemia ha spalancato le porte del lavoro da remoto, e non sono più voluto tornare sui miei passi. Ho capito che la connessione con il team non necessita di vicinanza fisica, e liberarsi dai costi esorbitanti di una città come San Francisco era un sogno diventato realtà.
Il richiamo dell’Asia e la scelta di Taiwan
Nel 2022, a 35 anni, ho deciso di trasferire il mio ufficio in Asia, precisamente a Taiwan, paese d’origine di parte della mia famiglia. Qui, come product marketer a tempo pieno, ho trovato un equilibrio inaspettato: divido il mio tempo tra il mio appartamento a Taipei e l’avventura della vela, solcando le acque della Malesia e della Thailandia.
Vivere e lavorare: i compromessi per un sogno
Questo stile di vita da nomade del mare regala avventure indimenticabili, ma richiede sacrifici. La sfida più grande? Adeguarsi ai fusi orari americani. Il mio orario di lavoro inizia alle 21, quando per i miei colleghi in USA è pieno giorno. Nonostante le difficoltà, l’idea di tornare in un ufficio tradizionale mi sembra oggi impensabile.
La vela: da passatempo a stile di vita
La passione per la vela è nata per caso nel 2023, durante un viaggio di ritorno in Asia. Ho seguito un corso base e poi mi sono perfezionato autonomamente, divorando manuali e tutorial online. Il colpo di fulmine è arrivato a Langkawi, Malesia, dove ho trovato la barca perfetta: non troppo grande, ideale per essere gestita da soli e con spazio sufficiente per creare un piccolo ufficio. L’ho acquistata nel dicembre 2023 per 22.500 euro.
Certo, ci sono costi da sostenere: ormeggi, manutenzione. Ma devo dire che, rispetto ad altre parti del mondo, vivere e navigare nel Sud-Est asiatico è sorprendentemente economico. Spesso mi ritrovo a fare la spesa in ristoranti sulla spiaggia o in piccole isole mercatali, a non più di un giorno di navigazione. Ogni quattro-sei settimane, però, sento il bisogno di tornare a Taipei per “ricaricare le energie”.
Tecnologia da marinaio: internet a tutto spiano
Per rimanere connesso, ho investito in Starlink. Non è tutto sempre perfetto: a volte, il supporto dell’antenna satellitare crea momentanee interruzioni di connessione. Se fossi in una call importante con un cliente, questo potrebbe essere un problema, ma per le riunioni interne il disturbo dura pochi secondi.
La mia routine tra onde e scadenze
Le mie giornate lavorative vanno dalle 21 alle 5 ora locale. Appena chiudo il laptop, cerco di dormire. La sveglia suona solitamente tra le 13 e le 14. A volte, il caldo sulla barca mi costringe a svegliarmi prima, già grondante di sudore – una sensazione che, strano a dirsi, fa parte del fascino di questa vita avventurosa.
- Non navigo mai durante l’orario di lavoro: sarebbe irresponsabile.
- Durante le ore lavorative, la barca è ancorata o ormeggiata.
- Le uscite in mare con la barca sono brevi, per via dell’autonomia delle batterie (circa tre notti) e la necessità di essere vicino a una fonte di ricarica a terra.
È incredibile pensare che la generazione dei miei genitori non avrebbe nemmeno sognato una tale libertà. Ora, posso esplorare luoghi esotici, noleggiare uno scooter e immergermi nelle culture locali, partecipando persino a feste improvvisate sull’isola.
La medaglia ha due facce: l’isolamento sociale
Nonostante le meraviglie, questo stile di vita può essere molto solitario. Gli altri velisti che incontro sono spesso di passaggio, transienti. Anche se le persone sono interessanti, raramente si trasformano in amicizie durature. Sento di trascurare il mio “social life”.
Mia madre, inizialmente preoccupata per la mia sicurezza, non ha mai messo in dubbio le mie scelte e questo mi riempie di gratitudine. Il suo supporto è fondamentale.
Rinunciare all’ufficio? Mai più.
Dopo due anni con la mia barca, l’entusiasmo per le competenze tecniche nautiche acquisite e per le avventure quotidiane non è diminuito. Potrei considerare un lavoro in ufficio solo se strettamente necessario, ma spero vivamente di evitarlo. L’ufficio moderno, con la sua mancanza di privacy e gli odori che si mescolano, è l’opposto della tranquillità e dello spazio personale che la mia barca mi offre.
Mi chiedo spesso se questo stile di vita mi stia precludendo opportunità di carriera, dato che i lavori da remoto sembrano diminuire. Ma se sei focalizzato sulla carriera a tutti i costi, probabilmente questo non è il tuo percorso. Per me, la serenità di ammirare il tramonto dalla prua della mia vecchia barca a vela vale più di qualsiasi stipendio da ufficio.
E tu, cosa ne pensi? Ti piacerebbe provare un’esperienza lavorativa così fuori dal comune?








