La mamma che lascia i figli in Italia per due settimane in Giappone: ecco perché conviene

È un’immagine che potrebbe sembrare egoista: partire per un viaggio esotico, lasciando a casa i propri figli. Eppure, per molte madri, soprattutto quelle più introverse, prendersi del tempo per sé è una necessità, non un lusso. Se sentite il bisogno di ricaricare le energie e ritrovare voi stesse, imparate da chi ha già trasformato questo desiderio in una pratica annuale, ottenendo risultati sorprendenti.

Perché questo viaggio in solitaria è fondamentale?

Ogni anno, per due settimane, faccio un bagaglio e volo in Giappone, lasciando i miei figli in Italia. Potrebbe sembrare un atto di egoismo, ma vi assicuro che per me è una vera e propria necessità per ritrovare la pace interiore e riconnettermi con me stessa. La distanza, sia geografica che emotiva, mi offre lo spazio fondamentale per vivere in modo autentico: come esploratrice curiosa, come studentessa di una lingua nuova e, soprattutto, come persona al di là del ruolo di madre.

Il segreto di un benessere duraturo

Per una madre introversa come me, questi viaggi in solitaria non sono solo un piacere, ma un pilastro del mio benessere. Aiutano concretamente a diventare una madre migliore, più presente e serena. Anche se durante la settimana con i figli si ritagliano momenti per sé, le giornate sono un vortice di impegni: lavoro, spesa, cucina, pulizie, organizzazione di attività. Persino la notte, mentre loro dormono, resto in allerta.

Immergersi in una cultura totalmente diversa, lontana da casa, mi permette di staccare davvero la spina e rilassarmi profondamente. L’anno scorso ho capito che tre settimane erano troppe per stare lontana dai miei figli; due settimane sono la durata perfetta. Mi danno il tempo necessario per uscire dalla routine domestica e rigenerarmi completamente prima di rientrare nel quotidiano.

Torno a casa carica ed energica, pronta a riprendere il ritmo con nuova vitalità. Ho la fortuna di avere un partner che collabora attivamente: condividiamo l’importanza di trasmettere ai nostri figli valori come la cooperazione, l’equilibrio, la cura di sé e l’autenticità. Ci alterniamo nel supportare l’altro quando uno dei due viaggia all’estero. Finora, i miei viaggi in solitaria sono stati in Giappone.

Giappone: la quiete inaspettata per l’anima introversa

Il Giappone potrebbe non sembrare la meta ideale per chi cerca quiete e silenzio, ma per me è sorprendentemente familiare. Sotto molti aspetti, questo paese mi ricorda la mia Svizzera: la funzionalità, la puntualità, la pulizia e la tranquillità generale che amo in Svizzera si ritrovano anche nella società giapponese. Per me, è uno scenario da sogno dove il rispetto per la comunità prevale nella sfera pubblica. Il silenzio, qui, non è imbarazzante, ma parte integrante della quotidianità.

Invece di concentrarmi su hotel di lusso o giornate relax in spa, preferisco immergermi nei vari quartieri e esplorare le bellezze locali. Essendo una poliglotta che sta imparando il giapponese, posso mettere in pratica le mie competenze linguistiche in ogni incontro. Questo mi permette di connettermi in modo significativo con persone, luoghi e la cultura.

I genitori sono persone, e tornare a casa con nuova energia fa la differenza

C’è un’aspettativa implicita che una “madre amorevole” debba essere costantemente presente e disponibile. Ma questi viaggi non sono egoistici; mi danno la forza. Amo i miei figli e adoro essere madre. Tuttavia, prima di loro, avevo un’identità che non dipendeva solo da chi ero per qualcun altro.

La mia passione per i viaggi, le lingue, le culture diverse e le loro cucine non è scomparsa quando sono diventata madre. Prima dei figli viaggiavo per il mondo; con i figli continuo a viaggiare. A volte esploriamo insieme nuove mete, ma altre volte parto da sola.

Per poche settimane all’anno, ho bisogno di tempo esclusivo per ricaricarmi e centrarmi, dedicandomi a ciò che mi definisce. Forse tra qualche anno i miei figli mi accompagneranno in Giappone. Ma per ora, questi viaggi in solitaria servono a prendermi cura delle mie esigenze, così da poter essere la madre migliore possibile al mio ritorno.

Leggete l’articolo originale su Business Insider US.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Piacere, Giulia! Sono una giornalista digitale con la passione per il "problem solving". Adoro scovare curiosità e trucchi che nessuno conosce per risparmiare tempo e denaro. Il mio stile è diretto e pratico: se c'è un modo più furbo per fare qualcosa, lo troverò e lo condividerò con te nei miei articoli.

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