Due volte al mese Pilates: così sono diventato quasi il 20% più flessibile

Ti è mai capitato di sapere esattamente cosa devi fare per migliorare la tua salute, ma di non riuscire comunque a farlo? Probabilmente sì. La buona notizia è che basta poco per cambiare. L’anno scorso, ho scoperto tramite uno scan 3D che la mia flessibilità era decisamente sotto la media. Nonostante la chiara evidenza, non sono riuscito a motivarmi a fare esercizi di stretching prima dei miei allenamenti. L’unica cosa che ho cambiato nella mia routine è stata l’iscrizione a due lezioni di Pilates reformer al mese. Quasi sei mesi dopo, i risultati dello scan mi hanno lasciato senza parole.

Lo scan 3D: una rivelazione inaspettata

L’agosto scorso, ho deciso di sottopormi a uno scan 3D della mobilità. Speravo che i risultati, prevedibilmente scarsi, mi avrebbero finalmente spinto a fare stretching più regolarmente. Purtroppo, così non è stato. Anche se sapevo che la mia rotazione delle spalle era in “zona rossa” e necessitava di miglioramenti urgenti per evitare dolori futuri, non sono riuscito a convincermi a fare nemmeno tre minuti di stretching leggero prima dei miei allenamenti cardio e di forza, come mi avevano suggerito diversi personal trainer.

L’unica vera novità nella mia routine è stata l’iscrizione a due lezioni di Pilates reformer al mese. La motivazione iniziale era semplice: volevo seguire i miei amici che già praticavano questo sport. Non mi aspettavo certo risultati miracolosi quando, quasi sei mesi dopo, mi sono sottoposto nuovamente allo scan. Quando Donovan Stewart, il trainer di Life Time che aveva effettuato il mio primo scan, mi ha proposto di ripeterlo per valutare i miei punti deboli principali, temevo il momento in cui mi avrebbe chiamato per discutere i risultati.

Risultati sorprendenti: un miglioramento del 13%

“Sei migliorato dall’ultima volta”, mi ha detto. “Di 13 punti.” Ero passato da una mobilità generale nella media, con aree critiche, a una condizione “buona” in generale, con miglioramenti in ogni settore. L’assenza di aree in “zona rossa” era una bella notizia. Sembra che anche un minimo di esercizio per la mobilità possa fare una differenza enorme per la salute generale.

Pilates sporadico: risultati concreti

Anche se non ero stato particolarmente costante, Stewart mi ha confermato che avevo aumentato la mia “consapevolezza corporea”. Ho iniziato a notare la rigidità del mio corpo ancor prima di pensare a fare stretching. Il Pilates reformer, che utilizza attrezzi per approfondire le estensioni, mi ha fatto prendere coscienza di quanto fossero tesi i miei fianchi e le mie spalle.

Originariamente sviluppato per aiutare i soldati feriti durante la Prima Guerra Mondiale ad allenarsi da sdraiati, il Reformer è stato perfezionato negli Stati Uniti nel corso del XX secolo, per poi essere adottato da ballerini e atleti. Dotato di cinghie e molle con diversi livelli di resistenza, l’attrezzo mi ha aiutato a raggiungere estensioni più profonde. Il leggero “scatto” dei miei fianchi quando mi allungavo in una posizione ampia era come aprire un vecchio scrigno.

Mi sono ritrovato ossessionato da questa sensazione. Prima delle lezioni, iniziavo già a posizionare le gambe nelle cinghie e ad allungarmi da solo durante la sessione. A casa, ho iniziato a sedermi diversamente sul divano, unendo i piedi e premendo le ginocchia verso l’esterno per aprire meglio i fianchi. Sono diventato anche più consapevole della mia postura quando mi piegavo sul laptop, correggendomi e cercando di sedermi più dritto ogni volta che me ne accorgevo.

I benefici specifici dello scan

Secondo il mio ultimo scan, i miglioramenti maggiori sono stati registrati nelle seguenti aree:

  • Estensione delle spalle, ovvero il movimento di sollevamento e abbassamento delle braccia sopra la testa: migliorata di 14 punti, passando da un range “da migliorare” a uno “buono”.
  • Squat: migliorato di 15 punti, spostandosi anch’esso da “da migliorare” a “buono”.
  • Rotazione delle spalle, mantenendo le braccia a 90 gradi mentre si ruotano: migliorata di 22 punti, passando da una valutazione “scarsa” (rossa) a una “da migliorare”.
  • Miglioramenti più lievi negli esercizi per le gambe e nel mantenimento dell’equilibrio su una gamba sola, con l’altra estesa. Anche in questi casi, ogni singolo movimento è passato da “da migliorare” a “buono”.

Un invito a muoversi

Le lezioni di Pilates, per quanto sporadiche, sono decisamente meglio di niente. Stewart mi ha consigliato di praticarlo una volta alla settimana per ottenere “risultati sorprendenti per la mobilità e, ovviamente, per la consapevolezza del proprio corpo”. Anche se sono migliorato, accusavo ancora uno squilibrio nelle esercizi per le gambe, qualcosa che il Pilates può correggere rafforzando individualmente entrambi i lati del corpo.

Per chi, come me, fatica a fare stretching prima dell’allenamento (semplicemente perché lo trova noioso!), è confortante sapere che la mobilità non è una questione di tutto o niente. Non devo per forza scegliere tra non fare quasi nulla o fare stretching tutti i giorni per diventare più flessibile. Ancora più importante, non devo considerare la mobilità come un compito gravoso; posso scegliere opzioni più divertenti, come una lezione di Pilates con una playlist pop. A volte, i cambiamenti più grandi avvengono senza che ce ne accorgiamo, mentre siamo troppo impegnati a eseguire una posizione a ponte.

E tu, hai mai provato il Pilates? Quali esercizi ti hanno aiutato di più a migliorare la tua flessibilità?

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Piacere, Giulia! Sono una giornalista digitale con la passione per il "problem solving". Adoro scovare curiosità e trucchi che nessuno conosce per risparmiare tempo e denaro. Il mio stile è diretto e pratico: se c'è un modo più furbo per fare qualcosa, lo troverò e lo condividerò con te nei miei articoli.

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