Come ho perso 45 kg: il segreto svelato da chi ha vissuto all’estero

Ti sei mai chiesto perché a volte sembra impossibile perdere peso, nonostante tutti gli sforzi? Forse stai commettendo un errore comune che molti ignorano. Questo cambiamento radicale nella mia vita è iniziato quando ho deciso di vivere all’estero, lontano dalle abitudini alimentari che mi portavano a ingrassare. Scopri come un semplice cambio di prospettiva ha trasformato la mia salute e il mio rapporto con il cibo.

Il trasferimento che ha cambiato tutto: dal lager alimentare alla freschezza

Il mio percorso verso il benessere è iniziato con un trasferimento. Nel mio paese, ero abituata a fare scorte immense di cibi confezionati, come se ci fosse un’emergenza globale. Frutta e verdura spesso insapore, surgelati anonimi e decine di pacchi di biscotti che invitavano a essere consumati. Quando mi sono trasferita negli Stati Uniti, la situazione non è migliorata: lunghe file nei supermercati il sabato mattina per offerte su prodotti processati, carrelli stracolmi di tutto e di più.

Un’esperienza trasformativa in Thailandia

Nel 2018, ho deciso di trasferirmi in Thailandia, un’esperienza che ha completamente rivoluzionato il mio modo di fare la spesa e di cucinare. Qui, gli acquisti avvenivano nei mercati all’aperto, a diretto contatto con i contadini. Potevo scegliere tra prodotti freschissimi, di stagione: pomodori succosi, erbe aromatiche profumate. Vedere la freschezza della carne rendeva il tutto ancora più autentico.

Questo stile di vita, che ho poi ritrovato anche vivendo in altri paesi come Cambogia, Myanmar, Ruanda e Turchia, mi ha spinto a un cambio di rotta. La freschezza e la vitalità che vedevo nei mercati erano un netto contrasto con i magazzini e gli scaffali pieni di prodotti confezionati a cui ero abituata.

La lotta contro il sovrappeso: diete fallite e una speranza

A 40 anni, ero circa 45 chili sovrappeso. Ero stanca di combattere ansia cronica, insonnia e problemi fisici legati al peso. Avevo provato diete su diete: crudismo, chetogenica, digiuno intermittente, low-carb, la dieta del cavolo. Ogni volta che perdevo qualche chilo, li riacquistavo non appena lo stress lavorativo o personale prendeva il sopravvento. Ero disperata e cercavo un modo per rompere questo circolo vizioso.

Ho capito che avevo bisogno di una nuova partenza, lontano dalle mie vecchie abitudini. Ho cercato un paese dove il ritmo di vita fosse più lento e dove il cibo fatto in casa con ingredienti di qualità fosse centrale e accessibile. Anche se il mio istinto iniziale in Thailandia è stato quello di comprare tutto ciò che mi incuriosiva, senza pensarci troppo.

Un frigorifero pieno di frutta andata a male

Mi lasciavo sedurre dai profumi intensi dei meloni maturi e delle guaiave. Proprio come facevo a casa, compravo una quantità esagerata di tutto. Alla fine della settimana, il mio frigorifero era un cimitero di frutta marcia, cetrioli raggrinziti ed erbe appassite. Non avevo ancora capito che la freschezza estrema significava anche una maggiore deperibilità.

Una nuova strategia alimentare: meno spreco, più gusto

Ho imparato ad adottare un nuovo ritmo di spesa. Per frutta, verdura ed erbe fresche, ho iniziato a comprare solo ciò che mi serviva per 2-3 giorni. Altri articoli, come cereali, frutta secca e spezie, potevo acquistarli in quantità maggiori per durare un mese. Ho scoperto che, nella maggior parte dei paesi in cui ho vissuto, spendevo circa 45-50 euro a settimana per il cibo. E il mio denaro sembrava rendere di più, permettendomi di acquistare prodotti di qualità, non solo cibo processato.

Adattarsi alla vita in Thailandia

Una volta all’estero, i miei pasti sono diventati più semplici e veloci da preparare. Poiché mi spostavo ogni 3-6 mesi, le mie attrezzature da cucina erano minimali: un piccolo frigorifero, un fornello a due fuochi e, se ero fortunata, un cuociriso o un frullatore. Imparai a basarmi su piatti semplici come stufati, soffritti e insalate ricche di colori.

La perdita di peso è diventata semplice: ecco come

Col tempo, ho iniziato a creare da sola i miei condimenti e le mie salse. In questo modo, ho eliminato sale e zuccheri nascosti in molti prodotti pronti. Questa trasformazione alimentare, unita a uno stile di vita più attivo – passeggiate e corse quotidiane – ha portato a una perdita di peso senza sforzo. Negli ultimi sette anni, vissuti all’estero, ho perso circa 45 chili.

Un rapporto nuovo con il cibo

Ripensando alla mia vecchia abitudine di fare scorte, capisco che ho vissuto per anni in modalità “sopravvivenza”, alimentata dalla paura di rimanere senza. Vivere all’estero mi ha aiutato a costruire un rapporto più sano con il cibo, basato sulla stagionalità e sul rispetto per la natura. Non sento più il bisogno di comprare meloni d’estate in pieno inverno. Cucino solo quello che ho intenzione di mangiare, e se avanza, lo condivido. Nutrire il mio corpo con cibo fresco mi ha dato più energia. Mi muovo perché mi fa sentire bene, non per inseguire un ideale di magrezza, ma perché ho imparato che il movimento fa prosperare il mio corpo.

Qual è stata la tua esperienza più sorprendente nel cercare di cambiare le tue abitudini alimentari?

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Piacere, Giulia! Sono una giornalista digitale con la passione per il "problem solving". Adoro scovare curiosità e trucchi che nessuno conosce per risparmiare tempo e denaro. Il mio stile è diretto e pratico: se c'è un modo più furbo per fare qualcosa, lo troverò e lo condividerò con te nei miei articoli.

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