Il popolare integratore anti-età potrebbe alimentare la crescita del cancro: ecco perché

Ti sei mai chiesto se quel tanto decantato integratore anti-età che promette miracoli potrebbe nascondere un lato oscuro? Molti di noi, nel tentativo di rallentare i segni del tempo, ricorrono a soluzioni naturali che sembrano innocue. Ma la scienza ultimamente sta gettando una luce sorprendente su alcune di queste molecole, rivelando che potrebbero fare molto più che contrastare l’invecchiamento. Preparati a scoprire un retroscena inaspettato che potrebbe cambiare il tuo modo di pensare alla salute e al benessere.

Poliammine: amiche o nemiche?

Un gruppo di composti naturali, noti per il loro potenziale anti-età, sta attirando l’attenzione per un’altra ragione: una nuova ricerca suggerisce che potrebbero in realtà accelerare la crescita delle cellule tumorali. Uno studio guidato da un team dell’Università di Scienza di Tokyo, in Giappone, offre approfondimenti significativi sia per la ricerca sul trattamento del cancro sia per lo sviluppo di terapie anti-età.

Cosa sono le poliammine?

Le poliammine sono molecole essenziali presenti in tutte le cellule viventi. Tra queste troviamo composti dai nomi curiosi come la spermidina e la putrescina, che regolano processi vitali legati alla crescita cellulare e alla sintesi proteica. Studi precedenti, condotti su modelli animali, hanno collegato la spermidina a una maggiore longevità, a una migliore salute generale e a una riduzione della perdita di memoria legata all’età. Non stupisce, quindi, trovarla in numerosi integratori da banco che promuovono salute e benessere.

Il legame inatteso con il cancro

Tuttavia, i ricercatori hanno anche collegato la spermidina e le altre poliammine alla diffusione del cancro. L’obiettivo di questo nuovo studio era proprio quello di esaminare più da vicino questa relazione e i cambiamenti biologici specifici che potrebbero verificarsi. In particolare, si è cercato di capire come le cellule tumorali riescano a “bruciare” zuccheri senza usare ossigeno, anche quando questo è abbondante.

Come le cellule tumorali sfruttano le poliammine

“Le modifiche nel metabolismo delle poliammine sono correlate a diverse patologie, tra cui il cancro e le condizioni legate all’età”, scrivono i ricercatori nel loro studio pubblicato. “Tuttavia, non è ancora chiaro come le poliammine modulino direttamente i geni che influenzano la progressione del cancro, in particolare la crescita cellulare dipendente dalla glicolisi aerobica.”

Uno sguardo più da vicino: esperimenti in laboratorio

Il team di ricerca ha utilizzato colture di laboratorio di cellule tumorali cervicali e mammarie per indagare la risposta dei tessuti cancerosi a varie modifiche. Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti a cascata su una coppia di proteine: eIF5A1 e eIF5A2. Sebbene queste due proteine siano fondamentalmente molto simili, con sequenze di amminoacidi quasi identiche, la eIF5A1 è stata identificata come cruciale per le cellule sane, mentre la eIF5A2 sembra essere importante per la crescita e lo sviluppo del cancro.

Poiché le poliammine influenzano la produzione di queste due proteine, i ricercatori hanno ipotizzato che potessero essere responsabili del duplice ruolo della spermidina sia come composto anti-età sia come promotore del cancro.

Il meccanismo svelato

Utilizzando farmaci e tecniche di editing genetico, i ricercatori hanno alterato i livelli di poliammine e delle proteine eIF5A1 e eIF5A2 nelle cellule tumorali in laboratorio. I comportamenti cellulari osservati hanno dimostrato che le poliammine spingono le cellule tumorali verso una modalità di glicolisi aerobica (il modo preferito dal cancro per alimentare la sua crescita) e aumentano i livelli della proteina eIF5A2. Questo avviene principalmente rimuovendo un “freno” naturale alla sua produzione, rappresentato da una molecola di RNA chiamata miR-6514-5p.

La rimozione delle poliammine o della proteina eIF5A2 dalle cellule ha ridotto significativamente la crescita delle cellule tumorali. Al contrario, il ripristino della spermidina ha favorito la ripresa dell’espansione tumorale. Questa è una forte evidenza che la spermidina possa giocare un ruolo critico nella proliferazione dei tumori.

Differenze tra tessuti sani e tumorali

“L’attività biologica delle poliammine tramite eIF5A differisce tra tessuti normali e tumorali”, afferma Kyohei Higashi, biochimico presso la Tokyo University of Science. “Nei tessuti normali, la eIF5A1, attivata dalle poliammine, attiva i mitocondri tramite l’autofagia, mentre nei tessuti tumorali, la eIF5A2, la cui sintesi è promossa dalle poliammine, controlla l’espressione genica a livello traduzionale per facilitare la proliferazione delle cellule tumorali.”

Implicazioni per il futuro

È importante sottolineare che questa ricerca non afferma che la spermidina e le poliammine in generale causino il cancro. Piuttosto, dimostra che quando il cancro è già iniziato a causa di qualche malfunzionamento biologico, le cellule tumorali possono sfruttare i vantaggi delle poliammine per sopravvivere e diffondersi ulteriormente.

Nuovi bersagli terapeutici

I dettagli sul ruolo di eIF5A2 e miR-6514-5p offrono ai ricercatori l’opportunità di testare nuovi bersagli terapeutici. È possibile che, con alcune modifiche indotte da farmaci a queste proteine e molecole, i meccanismi su cui il cancro fa affidamento possano essere interrotti.

Ogni volta che vengono identificati potenziali nuovi bersagli terapeutici come questi, le nostre possibilità di sviluppare farmaci antitumorali efficaci aumentano. Tuttavia, è necessaria molta ricerca attenta lungo il percorso per garantire che le cellule sane non vengano colpite negativamente. Per ora, questa ricerca è limitata a colture cellulari in laboratorio.

“Le nostre scoperte rivelano un ruolo importante per eIF5A2, regolato da poliammine e miR-6514-5p, nella proliferazione delle cellule tumorali, suggerendo che l’interazione tra eIF5A2 e i ribosomi, che regolano la progressione del cancro, è un bersaglio selettivo per il trattamento del cancro”, scrivono i ricercatori. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Biological Chemistry.

Hai mai assunto integratori a base di spermidina o altre poliammine? Come ti sei sentito? Condividi la tua esperienza nei commenti!

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Piacere, Giulia! Sono una giornalista digitale con la passione per il "problem solving". Adoro scovare curiosità e trucchi che nessuno conosce per risparmiare tempo e denaro. Il mio stile è diretto e pratico: se c'è un modo più furbo per fare qualcosa, lo troverò e lo condividerò con te nei miei articoli.

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