Scarpe per l’artrite: la scienza rivela quale calzatura è davvero la migliore

Soffri di dolori all’anca o al ginocchio e ti viene sempre consigliato di indossare “calzature adeguate” per placare il dolore? Ti sei mai chiesto se i tacchi siano banditi, se scarpe da ginnastica larghe siano meglio di quelle rigide, o se le solette possano davvero fare la differenza? Dopo aver analizzato studi approfonditi, inclusa la nostra ultima sperimentazione clinica, posso dirti una cosa: le scarpe stabili e più supportate non sono necessariamente la scelta migliore, nonostante ciò che potresti aver sentito.

L’artrite: un nemico silenzioso

L’artrite è una condizione che colpisce i tessuti intorno alle articolazioni, come ossa, cartilagine e legamenti. Più comune negli anziani e in chi lotta con il peso corporeo, porta a rigidità e dolore articolare, con il rischio concreto di disabilità. In Italia, milioni di persone convivono con questa patologia, e con l’invecchiamento della popolazione, questo numero è destinato a crescere.

L’artrite colpisce frequentemente anche le articolazioni dell’anca e del ginocchio, rendendo camminare un’impresa. Purtroppo non esiste una cura, ecco perché l’autogestione diventa fondamentale. E qui entrano in gioco le scarpe giuste.

Come le scarpe influenzano il dolore articolare?

Le cause dell’artrite sono molteplici, ma si ritiene che la forza eccessiva all’interno dell’articolazione durante la camminata giochi un ruolo cruciale. Questa forza può anche peggiorare le condizioni nel tempo.

Le scarpe sono il nostro collegamento con il terreno e possono modificare la trasmissione delle forze lungo la gamba a ogni passo. Alcune caratteristiche sono particolarmente importanti:

  • I tacchi alti aumentano le forze articolari. Ad esempio, scarpe con tacchi di soli sei centimetri possono incrementare le forze sul ginocchio di un sorprendente 23% rispetto al camminare a piedi nudi.
  • Molte scarpe presentano caratteristiche di supporto, come solette che sostengono l’arco plantare. Altri elementi di supporto includono materiali più rigidi nella suola o nel tacco.

Molte persone, inclusi numerosi professionisti della salute, credono che queste caratteristiche di stabilità e supporto siano ideali per chi soffre di artrite. Tuttavia, la ricerca biomeccanica mostra un quadro diverso: le scarpe con tali caratteristiche di supporto, paradossalmente, possono aumentare la forza sul ginocchio fino al 15% in più rispetto a scarpe senza di esse. Anche le solette che supportano l’arco aumentano la forza sul ginocchio fino al 6% quando aggiunte alle scarpe.

Ciò significa che scarpe più piatte, flessibili e prive di caratteristiche di supporto stabili – come le ballerine – siano migliori per l’artrite di ginocchio e anca? Non necessariamente. Dobbiamo considerare anche il fattore dolore.

Cosa abbiamo scoperto: risultati sorprendenti

La nostra ricerca biomeccanica del 2017, condotta su persone con artrite al ginocchio, ha dimostrato che le scarpe piatte e flessibili riducevano le forze sul ginocchio in media del 9% rispetto a stili di scarpe più rigidi e supportate. Questo suggeriva che le scarpe piatte e flessibili potessero essere più benefiche per l’artrite.

Per confermare questi risultati, abbiamo condotto due studi clinici per analizzare i livelli di dolore dei partecipanti. Il nostro nuovo studio ha coinvolto 120 persone con artrite all’anca. Sono state suddivise casualmente per indossare diversi tipi di scarpe piatte e flessibili (come le ballerine più flessibili) o diversi tipi di scarpe stabili e supportate (come scarpe da ginnastica più strutturate). Ai partecipanti è stato chiesto di indossare le scarpe per almeno sei ore al giorno. Dopo sei mesi, abbiamo misurato il cambiamento del dolore all’anca durante la camminata.

Con nostra sorpresa, le scarpe piatte e flessibili non sono risultate migliori delle scarpe stabili e supportate nel ridurre il dolore all’anca. Questi risultati contrastano con quelli del nostro studio del 2021 su 164 persone con artrite al ginocchio, dove avevamo riscontrato che indossare scarpe stabili e supportate per sei mesi riduceva il dolore al ginocchio durante la camminata in media del 63% in più rispetto all’uso di scarpe piatte e flessibili.

Non è del tutto chiaro perché i risultati differiscano tra ginocchio e anca. Tuttavia, potrebbe dipendere dal fatto che le forze articolari sono maggiori nell’artrite al ginocchio rispetto a quella all’anca. Pertanto, potrebbe esserci un maggiore potenziale per le scarpe stabili e supportate di ridurre le forze sul ginocchio e, di conseguenza, il dolore al ginocchio.

In entrambi gli studi, più complicazioni, come il dolore ai piedi, sono state segnalate dalle persone che indossavano scarpe piatte e flessibili. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che questi stili di calzature offrono meno protezione ai piedi.

Allora, quali scarpe dovrei indossare?

Per le persone con artrite al ginocchio, le scarpe stabili e supportate sono probabilmente più vantaggiose rispetto a quelle piatte e flessibili.

Per le persone con artrite all’anca, invece, nessun tipo di scarpa sembra essere significativamente migliore dell’altro nel migliorare il dolore all’anca.

Tuttavia, per tutte le persone anziane – comprese quelle con artrite all’anca e al ginocchio – è sensato evitare scarpe non adatte, così come scarpe con tacchi alti o stretti, a causa dell’aumentato rischio di cadute.

Per le persone più giovani con artrite al ginocchio o all’anca ma senza rischio di cadute, potrebbe comunque essere consigliabile evitare i tacchi alti, data la loro potenziale capacità di aumentare le forze articolari.

A chi dovresti rivolgerti per un consiglio?

Se sei preoccupato per la tua artrite all’anca o al ginocchio, parlane con il tuo medico di base o un altro professionista sanitario, come un podologo o un fisioterapista. Altri trattamenti non chirurgici, come l’esercizio fisico, la gestione del peso, la nutrizione e alcuni antidolorifici, possono fare la differenza.

Qual è il tuo consiglio personale per chi soffre di dolori articolari ai piedi?

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Piacere, Giulia! Sono una giornalista digitale con la passione per il "problem solving". Adoro scovare curiosità e trucchi che nessuno conosce per risparmiare tempo e denaro. Il mio stile è diretto e pratico: se c'è un modo più furbo per fare qualcosa, lo troverò e lo condividerò con te nei miei articoli.

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