Forever chemicals: l’invecchiamento accelerato negli uomini di mezza età è legato a queste sostanze

Se noti che il tuo corpo non risponde più come una volta, potresti voler dare un’occhiata più da vicino a ciò che ti circonda. Uno studio recente ha lanciato un allarme: due “forever chemicals” potrebbero accelerare significativamente l’invecchiamento biologico, soprattutto negli uomini di mezza età. Questo non è un problema lontano, ma qualcosa che ti tocca da vicino, proprio ora.

I colpevoli nascosti:PFAS e il loro impatto

Parliamo di PFNA (acido perfluorononanico) e PFOSA (perfluorooctansolfonammide), solo due delle migliaia di sostanze chimiche note come PFAS, o per- e polifluoroalchilici. Dagli anni ’40 e ’50, queste sostanze sono state incorporate in infinite cose: dai impermeabili alle pentole antiaderenti, dagli imballaggi alimentari alle schiume antincendio. La loro funzione è quella di respingere acqua, fuoco e grasso, resistendo al calore e alla corrosione.

Perché la durabilità è un problema?

La loro forza sta nella loro incredibile persistenza. Il loro scheletro di carbonio e fluoro è così robusto che ci vorranno fino a mille anni per degradarsi. Questo è un vero problema, perché gli scienziati continuano a collegare i PFAS a gravi problemi di salute.

Le normative internazionali cercano di limitare la produzione di alcuni PFAS “storici”, ma l’industria aggira facilmente queste restrizioni creando nuove varianti con lievi modifiche chimiche. Attualmente, oltre 12.000 varianti sono ancora sul mercato, e il loro impatto sulla salute è in gran parte sconosciuto.

La nuova ricerca: invecchiare più velocemente senza saperlo

Una squadra di ricercatori dell’Università Jiao Tong di Shanghai ha scoperto un legame sorprendente: un invecchiamento epigenetico accelerato negli uomini di mezza età è associato proprio a PFNA e PFOSA. Come afferma l’epidemiologo Xiangwei Li: “Questi risultati suggeriscono che alcune nuove alternative PFAS non sono necessariamente sostituti a basso rischio e meritano seria attenzione per il loro impatto ambientale.”

Come è stata condotta la ricerca?

Il team ha analizzato un database pubblico che includeva 326 uomini e donne di mezza età o anziani partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) statunitense tra il 1999 e il 2000. I loro campioni di sangue sono stati analizzati per la presenza di 11 tipi diversi di PFAS.

Inoltre, i ricercatori hanno potuto stimare l’età biologica dei partecipanti utilizzando 12 “orologi epigenetici” all’avanguardia, che misurano la metilazione del DNA invece della lunghezza dei telomeri. PFNA e PFOSA erano presenti nel sangue del 95% dei partecipanti.

I risultati sorprendenti per gli uomini

Nei uomini di età compresa tra 50 e 64 anni, concentrazioni più elevate di PFNA erano un forte indicatore di un invecchiamento epigenetico più rapido. L’effetto non è stato osservato nelle donne, e la ragione di questa differenza di genere rimane un mistero. “Sospettiamo che gli uomini possano essere a maggior rischio perché i marcatori di invecchiamento che abbiamo analizzato sono fortemente influenzati da fattori legati allo stile di vita, come il fumo, che possono amplificare gli effetti dannosi di questi inquinanti,” suggerisce Li.

Anche l’esposizione al PFOSA è risultata collegata a biomarcatori di invecchiamento, sebbene leggermente diversi. L’epidemiologo Ya-Qian Xu aggiunge: “La mezza età è una finestra biologica sensibile in cui il corpo diventa più suscettibile agli stress legati all’età, il che potrebbe spiegare perché questo gruppo risponde più fortemente all’esposizione chimica.”

Cosa puoi fare da subito?

Sebbene questa associazione sia preoccupante, è importante notare che lo studio non può provare un legame di causa-effetto diretto tra PFAS e invecchiamento accelerato. Potrebbero esserci altri fattori comuni agli uomini di questa età che influenzano sia l’esposizione che il ritmo di invecchiamento biologico. Tuttavia, il fatto che le concentrazioni di PFAS non fossero significativamente diverse tra sessi o fasce d’età, e che non siano stati trovati legami tra età biologica e altri PFAS analizzati, suggerisce che PFNA e PFOSA potrebbero avere un effetto specifico sugli uomini di mezza età.

In attesa di ulteriori ricerche, ecco alcuni consigli pratici basati sulle raccomandazioni degli esperti:

  • Limita il consumo di cibi confezionati: Imballaggi e contenitori possono rilasciare PFAS negli alimenti che contengono.
  • Evita di scaldare cibi da asporto nel microonde: Soprattutto se i contenitori sono di tipo fast-food, che spesso utilizzano PFAS.

Gli scienziati stanno ora esplorando come i PFAS interagiscono con altri inquinanti comuni per comprendere meglio i rischi cumulativi per la salute derivanti da queste miscele chimiche.

Sei preoccupato per l’esposizione ai “forever chemicals”? Ci sono abitudini che hai modificato per ridurre i rischi?

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Piacere, Giulia! Sono una giornalista digitale con la passione per il "problem solving". Adoro scovare curiosità e trucchi che nessuno conosce per risparmiare tempo e denaro. Il mio stile è diretto e pratico: se c'è un modo più furbo per fare qualcosa, lo troverò e lo condividerò con te nei miei articoli.

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