Hai mai pensato che qualcosa di così immenso e cosmico come una cometa potesse cambiare improvvisamente il suo comportamento? Nel 2017, una cometa ha fatto una cosa che ha lasciato gli scienziati senza parole: ha invertito misteriosamente la sua rotazione dopo essersi avvicinata al Sole. Non è che le comete non cambino mai direzione, ma quello che è successo questa volta è stato così rapido e drastico da riscrivere i libri di astronomia.
Immagina di girare su te stesso sempre più lentamente, fermarti completamente e poi ripartire nell’esatto opposto. Questo è ciò che ha fatto la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák, e la velocità con cui è avvenuto è senza precedenti. Preparati a scoprire un fenomeno che ci spinge a guardare l’universo con occhi nuovi.
Il Record di Rallentamento Infranto
Nel 2018, gli astronomi misurarono il rallentamento di un’altra cometa, la 103P/Hartley 2. Ci vollero ben 90 giorni perché la sua rotazione passasse da 17 a 19 ore. Un tempo considerevole, ma nulla in confronto a ciò che la 41P ha fatto.
Velocità Incredibile: La 41P Stupisce Tutti
La cometa 41P, in soli 60 giorni, ha rallentato la sua rotazione di oltre dieci volte la quantità già sorprendente registrata in precedenza. David Jewitt, dalla UCLA, ha descritto la sequenza: a marzo 2017 la rotazione durava circa 20 ore, a maggio era più che raddoppiata (circa 53 ore). Ma il colpo di scena è arrivato a dicembre: la rotazione era scesa a 14,4 ore. L’ipotesi più probabile è che, verso giugno 2017, la sua rotazione si sia completamente fermata per poi ripartire in senso opposto.
Perché Succede? Il Ruolo del Sole e del Ghiaccio
Ma quale forza è in grado di compiere una simile impresa? Le comete sono, fondamentalmente, agglomerati di roccia e ghiaccio. Quando si avvicinano al Sole, il ghiaccio evapora trasformandosi direttamente in gas (un processo chiamato sublimazione). Questo crea getti e geyser che spruzzano vapore nello spazio.
Ogni getto di vapore, agendo come una piccola spinta, imprime una forza di torsione sul nucleo della cometa. Questo è il motivo per cui molte comete cambiano la loro velocità di rotazione. A volte, la spinta è talmente forte che la cometa si disintegra. Comete più piccole, come la 41P (largamente un chilometro, circa dieci campi da calcio messi in fila), sono più suscettibili a queste forze.
Se il Sole scalda la cometa in modo non uniforme, o se il ghiaccio non è distribuito omogeneamente, la rapida inversione di rotazione diventa matematicamente spiegabile. È un po’ come una trottola che, ricevendo spinte da direzioni diverse, cambia il suo movimento.
L’Indagine Continua: Luce e Dati
C’è ancora un piccolo tassello mancante: le misurazioni della luce riflessa (curve di luce) ci dicono la velocità di rotazione, ma non la direzione. Jewitt ha lavorato con questi dati, integrandoli con nuove stime delle dimensioni della cometa calcolate da dati storici del telescopio spaziale Hubble. Solo ipotizzando una rotazione azzerata e poi invertita, le curve di luce riuscivano a combaciare in modo fluido.
Gli scienziati ritengono che questi rapidi cambiamenti siano una conseguenza naturale delle forze sprigionate dai gas che fuoriescono dalla cometa, agendo sul suo piccolo nucleo.
Un Futuro Incerto per 41P
Se la 41P continuerà a evolvere la sua rotazione alla velocità osservata nel 2017, potrebbe disgregarsi entro pochi decenni. Gli scienziati non lo sanno ancora con certezza. Non sono ancora disponibili dati sulla sua rotazione dopo il perielio del settembre 2022. La prossima opportunità per misurarla sarà nel 2028.
Le comete sono affascinanti. Sono reliquie del sistema solare primordiale, fragili e in rapido cambiamento, eppure sono ancora qui dopo 4,5 miliardi di anni. I cambiamenti della 41P nel 2017 suggeriscono che potrebbe essere il residuo di una cometa molto più grande, gradualmente erosa dal suo lungo e lento ballo con il Sole.
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