Un lupo insolitamente audace, identificato come “GW2672m”, sta causando scompiglio in una regione della Germania, avvicinandosi pericolosamente a persone e cani. Ma c’è di più: il suo destino è legato a un’imminente elezione, sollevando dubbi su mosse politiche. È pura coincidenza o una strategia ben precisa? Scopriamo insieme i retroscena che rendono questa storia più complessa di quanto sembri.
Un lupo diventa un “problema politico”
La vicenda del lupo “GW2672m” in Baden-Württemberg ha preso una piega inaspettata, trasformandosi da una questione di fauna selvatica a un vero e proprio caso politico. L’abbattimento di un lupo è generalmente permesso solo in circostanze eccezionali. La decisione del Ministero dell’Ambiente, guidato dalla politica dei Verdi, Thekla Walker, di autorizzare l’uccisione di questo specifico esemplare, a poche settimane dalle elezioni regionali dell’8 marzo, ha inevitabilmente acceso i riflettori e sollevato interrogativi.
Chi sono questi cacciatori misteriosi?
Il Ministero ha concesso un’autorizzazione speciale a un ristretto team di esperti per eliminare il lupo maschio “GW2672m”. Nomi, volti e storie dei membri di questo gruppo di caccia sono rigorosamente confidenziali, per garantirne la sicurezza. Circolano voci su un esperto di tracce, un biologo della fauna selvatica o persino un cecchino, ma sia il Ministero che l’Istituto di Ricerca Forestale (FVA) mantengono il più stretto riserbo. L’unica certezza è che si tratta di specialisti altamente qualificati, dotati di eccellenti capacità nel tracciamento, nello sparo e nella discrezione.
“GW2672m”: un comportamento anomalo
“GW2672m” è uno dei soli quattro lupi attualmente considerati stanziali in Baden-Württemberg. Secondo un portavoce del Ministero, l’animale ha manifestato un comportamento atipico, avvicinandosi ripetutamente a esseri umani e cani. Questo ha dato origine a quello che viene definito “turismo da lupo”, dove alcune persone cercano attivamente di attirare l’animale per scattare fotografie. La decisione di intervenire è stata quindi motivata dalla necessità di tutelare la salute pubblica.
Perché proprio adesso?
Il Ministero giustifica la tempistica con il periodo della “ranzzeit”, la stagione degli amori. Questa fase, che si estende fino a marzo, vede i lupi avvicinarsi a cani e persone anche a pochi metri di distanza. L’autorizzazione speciale parla di un’urgente necessità di agire a causa di un pericolo concreto, ed è valida inizialmente fino al 10 marzo.
Le critiche non tardano ad arrivare
L’Associazione Venatoria del Land ha sollevato dubbi in una dichiarazione intitolata “Abbattimento del lupo in tempi elettorali?”, chiedendo se “la decisione politica del Ministro dell’Ambiente Thekla Walker si basi esclusivamente su dati scientifici consolidati da parte di biologi della fauna selvatica riconosciuti”. Il capogruppo FDP, Hans-Ulrich Rülke, è stato ancora più diretto, sottolineando come il candidato principale dei Verdi, Cem Özdemir, si fosse espresso favorevolmente sull’abbattimento dei lupi problematici. “Il lupo ‘GW2672m’ passerà alla storia come vittima sacrificale della campagna elettorale di Özdemir”, ha commentato.
La risposta dei Verdi
Markus Rösler, membro del parlamento regionale e esperto di lupi per i Verdi, sostiene che il periodo sia giustificato unicamente dalla stagione degli amori e non abbia nulla a che fare con le elezioni. Da gennaio a marzo, i maschi inseguono le femmine, e questo lupo, purtroppo, si avvicina anche ai cani. Ma, secondo Rösler, è cruciale evitare che questi si accoppino con i cani, poiché i ibridi risultanti dovrebbero comunque essere abbattuti. L’esperto aggiunge che l’intervento non fosse possibile l’anno scorso perché il comportamento del “GW2672m” era sotto osservazione. “Ora è un recidivo”, ha concluso.
Un passato acceso
L’anno precedente, l’Associazione dei Contadini del Land aveva assistito a uno scontro tra Özdemir e il candidato principale della CDU, Manuel Hagel, riguardo alla gestione di lupi e castori. “Qui serve piombo e pallini”, aveva dichiarato Hagel, che è anche cacciatore. Özdemir aveva replicato di essersi impegnato, in qualità di Ministro federale dell’Agricoltura, a Bruxelles per ottenere un abbassamento dello status di protezione del lupo. “Mantengo le promesse fatte dalla destra”, aveva affermato.
Cosa succederà ora?
A livello politico, il parlamento regionale sta discutendo modifiche alla legge sulla caccia nel Baden-Württemberg. Dal punto di vista di Rülke, la decisione del Ministro Walker di autorizzare l’abbattimento del lupo, appena un giorno prima della discussione legislativa, non è affatto un caso. La carcassa, secondo l’autorizzazione speciale, deve essere recuperata e consegnata immediatamente all’Istituto di Ricerca Forestale del Baden-Württemberg. Quest’ultimo verificherà se l’animale ucciso sia effettivamente “GW2672m”.
Ci sono ancora speranze per il lupo?
L’associazione Naturschutzinitiative (NI), secondo quanto dichiarato, ha presentato ricorso contro l’autorizzazione eccezionale presso il Tribunale Amministrativo di Stoccarda. È stata inoltre presentata una richiesta d’urgenza per impedire che il lupo venga braccato prima della conclusione del procedimento legale. L’abbattimento di uno dei soli quattro lupi autoctoni del Baden-Württemberg significherebbe l’eliminazione del 25% della popolazione locale, peggiorando gravemente il suo stato di conservazione, cosa che secondo la NI sarebbe illegale secondo il diritto dell’UE.
Inoltre, è in corso una petizione online sul sito www.change.org, intitolata “Nessun abbattimento del lupo ‘GW2672m’ nella Foresta Nera!”, che sta raccogliendo firme.
Sono state considerate alternative?
Secondo il Ministero, sì, ma senza successo. Le opzioni di cattura includono trappole a cassa, a laccio e fucili narcotizzanti. Dopo diversi tentativi falliti con le trappole a cassa e a laccio, il lupo è stato sottoposto a sedazione quando, ad esempio, seguiva cani. “Tutti i metodi utilizzati nel 2024/2025 non hanno portato all’esito sperato di un’applicazione del trasmettitore e di una successiva reintroduzione dell’animale”. Solo così sarebbe stato possibile localizzarlo e allontanarlo attivamente dalle aree abitate, insegnandogli a evitarle.
Pensate che la politica stia interferendo con la gestione della fauna selvatica in questa situazione?








